La spirale è il paradigma dell’evoluzione: questo simbolo grafico suggerisce dinamicità aprendosi (o chiudendosi) e ruotando
verso l’alto o verso il basso intorno a un perno, a un centro.
Oggi, nel nuovo incontro di Diario di Volo, abbiamo usato la spirale come dispositivo
autobiografico: sulla carta, lì in quel punto di rotazione, abbiamo posto
l’inizio, l’origine della nostra vita e, naturalmente quella di Roald Dahl.
Dal centro, giorno della nascita, ognuna ha segnato
nella propria spirale alcuni episodi, esperienze, incontri, emozioni e tutto
ciò che ricorda tra quanto ha vissuto, fatto, imparato.
Si registrano date, si tracciano simboli e semplici disegni in bianco e nero
lungo un filo rosso ed ecco che allora, nel suo srotolarsi ed espandersi, ogni
spirale diventa un racconto scritto e illustrato delle principali tappe dell’esistenza
di ciascuna di noi. Fatti e accadimenti importanti che galleggiavano in uno
spazio indefinito e sfocato, ora vengono riordinati e vanno a punteggiare
tracciati creativi, si connettono secondo una precisa trama e danno luogo a
composizioni estremamente originali.
La spirale di Dahl è completa e piena di eventi: inizia
e finisce con la nascita e la morte dello scrittore e raccoglie innumerevoli
episodi e aneddoti della straordinaria, avventurosa esistenza che scelse di
vivere. Le nostre, invece, possono descrivere i principali ricordi fino ad oggi e poi devono necessariamente procedere
nella direzione della ricerca,
avventurarsi a esplorare il futuro, includere quindi qualche sogno e qualche
speranza, lasciandoci la possibilità di immaginare possibili scenari per le
storie che vorremmo vivere.
Potranno mai le nostre esistenze essere dense e
interessanti come quelle di un personaggio come Roald Dahl? Certamente! Ognuna
di queste ragazze ha qualcosa di importante da riferire e vale la pena che diventi
protagonista di una storia da raccontare.
Ricercare e narrare le tappe fondamentali del proprio
vissuto vuol dire organizzare una biografia personale dando senso alle
esperienze e al proprio esistere e trovando nuove consapevolezze.
Immaginare il futuro significa cominciare a tracciare
un progetto di sé, provando a prendere in mano il proprio destino.
Ilaria
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